• Il tuo lavoro ha una contemporaneità che richiama non visioni storiche o analisi critiche, ma una lettura neuroscientifica con neuroni specchio dalla velocità di approccio superiore ai tempi di una estetica tradizionale. I lavori interessanti che ho visto non hanno rilevanza storica, non seguono una logica deduttiva, ma hanno un carattere fenomenico mediato dalla coscienza. É tutta un'altra storia!  Nerio Rosa
  • Artista dall’attualissima e per certi versi anche audace visione del mondo. I suoi dipinti riflettono una visione del mondo articolata e profonda, ricca di fini risvolti simbolici.  Importante tra le ulteriori prospettive artistiche presenti nella sua produzione sono la sua visione sia dell’uomo attuale la cui crisi di valori identitari essa esprime nelle sue tele raffigurando un uomo non più sicuro di sé come un tempo, sia della donna attuale che acquisisce anch’essa nell’opera della Savini  tratti psicologici non più totalmente in linea con il suo passato tradizionale.  R. Mascialino

  • Incisione. Dedicata e appassionata ad argomenti e settori così importanti, preziosi. In un tempo così dinamico che tutto consuma e divora, il tuo occhio attento consegna, e custodisce, la memoria di luoghi e di simboli, di un altrove che sembra diventare lontano, e di cui ne sigilli invece il valore e la ragione del sempre. D. Giaco
  • Savini, che è pittrice per eccellenza della più grande crisi d’identità che abbia mai afflitto i due sessi come nell’epoca attuale; tratteggia la sua visione di un mondo che riflette la crisi dell’uomo e della donna, non più in sintonia con i valori della tradizione e nel contempo non completamente sicuri dei nuovi valori che li vedono cambiati, ma ancora non in possesso della loro nuova identità come questa si prospetta nel giungere dei tempi nuovi.  R. Mascialino

  • Daniela Savini è capace di mettere in campo nelle sue opere tutte queste domande ponendo l’uomo nudo di fronte a se stesso e al suo difficile percorso di vita. E’ una giovane testimone del suo tempo, un’età in cui sono poche le certezze, molti gli interrogativi e rare le risposte.   R. Fiorini

"Il Paesaggio. Incisione moderna e contemporanea fra vedute e poesia” -Fondazione Benetton Studi Ricerche, Treviso

Dopo il grande successo agli Spazi Bomben della Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso, la mostra “Il Paesaggio. Incisione moderna e contemporanea fra vedute e poesia” arriva a Villa Benzi Zecchini di Caerano di San Marco, via Montello 61.
Inaugurazione venerdì 10 novembre ore 21 con presentazione di Federica Vettori.
Apertura dal 10 al 19 novembre con i seguenti orari: giovedì, venerdì e sabato dalle 15 alle 19,
domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Ingresso libero


L’Associazione Nazionale Incisori Contemporanei ritorna agli Spazi Bomben della Fondazione Benetton Studi Ricerche, Via Cornarotta 7 di Treviso, con la mostralocandina il paesaggio 2017 “Il Paesaggio. Incisione moderna e contemporanea fra vedute e poesia”.

L’immagine del paesaggio, ovvero la trasposizione grafica del paesaggio, ha impegnato e impegna tuttora la ricerca di numerosi artisti. Dalla veduta calcolata sulla resa puntuale, sino al saggio pittoresco, dallo scorcio del paese natio sino ad orizzonti evocati da emozioni e versi poetici, il connubio fisico ed emotivo fra natura e cultura umana realizzato dal soggetto paesaggistico continua ad affascinare; come testimoniano le opere grafiche esposte in questa nuova mostra negli spazi Bomben della Fondazione Benetton Studi Ricerche.

L’Associazione Nazionale Incisori Contemporanei riunisce nel tema della rappresentazione del paesaggio una ventina circa di soci oltre a cinque grandi nomi della grafica del Novecento, indiscussi protagonisti della stampa d’arte dedicata al soggetto naturale: Leonardo Castellani, Giovanni Giuliani, Nunzio Gulino, Fabio Mauroner e Virgilio Tramontin. A fare da anello di legame fra i maestri del Novecento e i contemporanei sono Cesco Magnolato e Mario Guadagnino, pure membri dell’associazione, che con Giuliani e Tramontin costituiscono il nucleo storico della scuola d’incisione dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Il tema di questa esposizione, che conta più di cento opere, permette l’omaggio alla sensibilità e alla finezza tecnica ed estetica dei cinque maestri, riuniti in questa occasione con una selezionata, ma emozionante, scelta delle loro opere più significative. A fare da contorno, una rosa di valenti incisori contemporanei, membri dell’associazione, che declinano l’estetica del paesaggio nelle varianti visive fra vedute, orizzonti panoramici, cartoline e suggestioni poetiche, per raccontare la scoperta della bellezza del nostro paesaggio, da una regione all’altra d’Italia, sulle tracce dell’incanto delle tecniche grafiche.

Inaugurazione venerdì 13 ottobre ore 18 con presentazione di Federica Vettori e Gianfranco Schialvino.

Apertura dal 14 ottobre al 5 novembre con i seguenti orari: giovedì e venerdì dalle 15 alle 20
sabato e domenica dalle 10 alle 20. Ingresso libero.

Oltre ai cinque maestri del ‘900, a Mario Guadagnino e Cesco Magnolato, espongono i seguenti artisti dell’Associazione:
Debora Antonello, Sandro Bracchitta, Paolo Ciampini, Graziella Da Gioz, Giovanni Dettori, Gino Di Pieri, Francesco Geronazzo, Erico Kito, Lanfranco Lanari, Stefano Luciano, Raffaello Margheri, Guido Navaretti, Olivia Pegoraro, Daniela Savini, Gianfranco Schialvino, Francesco Sciaccaluga, Gianni Verna.

Catalogo, a cura di Federica Vettori e Gianfranco Schialvino disponibile sul sito www.incisoricontemporanei.it

http://www.fbsr.it/agenda/paesaggio-incisione-moderna-contemporanea-fra-vedute-poesia/