• Savini, che è pittrice per eccellenza della più grande crisi d’identità che abbia mai afflitto i due sessi come nell’epoca attuale; tratteggia la sua visione di un mondo che riflette la crisi dell’uomo e della donna, non più in sintonia con i valori della tradizione e nel contempo non completamente sicuri dei nuovi valori che li vedono cambiati, ma ancora non in possesso della loro nuova identità come questa si prospetta nel giungere dei tempi nuovi.  R. Mascialino

  • Daniela Savini è capace di mettere in campo nelle sue opere tutte queste domande ponendo l’uomo nudo di fronte a se stesso e al suo difficile percorso di vita. E’ una giovane testimone del suo tempo, un’età in cui sono poche le certezze, molti gli interrogativi e rare le risposte.   R. Fiorini

  • Incisione. Dedicata e appassionata ad argomenti e settori così importanti, preziosi. In un tempo così dinamico che tutto consuma e divora, il tuo occhio attento consegna, e custodisce, la memoria di luoghi e di simboli, di un altrove che sembra diventare lontano, e di cui ne sigilli invece il valore e la ragione del sempre. D. Giaco
  • Artista dall’attualissima e per certi versi anche audace visione del mondo. I suoi dipinti riflettono una visione del mondo articolata e profonda, ricca di fini risvolti simbolici.  Importante tra le ulteriori prospettive artistiche presenti nella sua produzione sono la sua visione sia dell’uomo attuale la cui crisi di valori identitari essa esprime nelle sue tele raffigurando un uomo non più sicuro di sé come un tempo, sia della donna attuale che acquisisce anch’essa nell’opera della Savini  tratti psicologici non più totalmente in linea con il suo passato tradizionale.  R. Mascialino

  • Il tuo lavoro ha una contemporaneità che richiama non visioni storiche o analisi critiche, ma una lettura neuroscientifica con neuroni specchio dalla velocità di approccio superiore ai tempi di una estetica tradizionale. I lavori interessanti che ho visto non hanno rilevanza storica, non seguono una logica deduttiva, ma hanno un carattere fenomenico mediato dalla coscienza. É tutta un'altra storia!  Nerio Rosa

Catalogo- libro Biblioteca Teresiana. Il respiro del tempo- 2018, Prinp Editore

copertina daniela savini biblioteca teresiana low res
 Catalogo della mostra di incisione (23 incisioni a puntasecca) dal titolo "Biblioteca Teresiana. Il respiro del tempo", a cura di Chiara Pisani, e patrocinata dal Comune di Mantova, allestita presso la Biblioteca Comunale Teresiana – Sale Teresiane, dall'11 maggio al 16 giugno 2018.

"Le incisioni di Daniela Savini dedicate alla Biblioteca Teresiana sorprendono per la suggestione atmosferica che caratterizza la visione degli scorci emotivamente individuati delle due sale storiche. Sfruttando abilmente le caratteristiche di morbidezza della puntasecca su lastra in poliver, l’artista dà vita ad una visione luministica e pulviscolare degli ambienti e degli oggetti che trascende poeticamente l’oggettività della forma.
(dalla presentazione in catalogo di Chiara Pisani).

Edito da Prinp Editoria d'Arte 2.0

Pagine: 34

Formato: 25x20 cm

Testi di: Chiara Pisani e Giancarlo Claramelli, versi di Domenica Giaco

Lingua: Italiano

Copertina: Copertina Rigida Opaca

Prezzo libro cartaceo: 26.00 €

Prezzo ebook: 2.99 €

 

 

https://prinp.com/?sez=negozio&sub=1&lid=1330

Personale Biblioteca Teresiana. Il respiro del tempo - Biblioteca Comunale Teresiana 11 maggio - 16 giugno 2018


La Biblioteca Comunale Teresiana presenta dall'11 maggio al 16 giugno 2018 la mostra personale di incisione "Biblioteca Teresiana. Il respiro del tempo" savini invito 11 dsc01467
a cura di Chiara Pisani e Giancarlo Ciaramelli.
Patrocinio del Comune di Mantova.
Inaugurazione 11 maggio 2018, ore 11.30.

Insieme ai documenti della parte storica della Biblioteca Teresiana verrano esposte 23 incisioni a puntasecca, le quali a fine mostra entreranno a far parte del Gabinetto delle Stampe e Disegni della stessa Biblioteca Comunale.

"C'è  qualcosa di magico in questi posti, si respira una aria sospesa nel tempo che fa dimenticare le contingenze e dare la sensazione di oltre nella storia che all'uomo ed agli esseri viventi per loro natura manca. La storia, il fluire del tempo, i pensieri, le ricerche le realtà di tanti uomini racchiusi dentro questi libri e che ci sopravviveranno. C'è in me una sorta di invidia di desiderio di appartenervi, di poter permanere e fermare il mio tempo. Non posso fare a meno di riportare attraverso le incisioni il fascino di questi luoghi." 
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Chiara Pisani (Responsabile Gabinetto delle Stampe e Disegni della Biblioteca Teresiana) scrive: "Le incisioni di Daniela Savini dedicate alla Biblioteca Teresiana sorprendono per la suggestione atmosferica che caratterizza la visione degli scorci emotivamente individuati delle due sale storiche. Sfruttando abilmente le caratteristiche di morbidezza della puntasecca su lastra in poliver, l’artista dà vita ad una visione luministica e pulviscolare degli ambienti e degli oggetti che trascende poeticamente l’oggettività della forma.
E’ sicuramente un sentimento di passione sincera a guidare i solchi incisi che nella rappresentazione analitica delle antiche scaffalature cariche di libri si animano grazie ad un raffinato gioco chiaroscurale dai profondi echi psicologici. La successione delle incisioni ricrea così, davanti agli occhi dello spettatore, un percorso evocativo ricchissimo di suggestioni culturali e simboliche che raggiunge, in alcune raffigurazioni, echi metafisici.
In questa dimensione particolare lo sguardo di Daniela riesce a focalizzarsi andando oltre la suggestione indubbia delle sale monumentali con i suoi austeri scaffali per guidarci attraverso il climax incalzante dei libri antichi e il palpitare della luce che vibra e si adagia tra le carte ingiallite, fino ad arrivare a cogliere uno spazio vitale inaspettato, un respiro diverso, remoto, animistico. Nella sua visione creativa la Biblioteca si rivela essere la porta d’accesso di una dimensione soprannaturale che si nasconde nelle carte antiche, nella sapienza nascosta dei libri, nel respiro stesso del tempo che vibra ad una frequenza che può sfuggire al visitatore superficiale e frettoloso incalzato dal ritmo frenetico di una esistenza scandita da algoritmi digitali. [...]
Giancarlo Ciaramelli scrive: "Daniela Savini, artista ecclettica, si è avvicinata solo da pochi anni all’incisione, dopo aver iniziato il proprio percorso figurativo con la pittura tradizionale. Nonostante la recente conversione tecnica ha già all’attivo numerose mostre, sia personali che collettive, in Italia e all’estero. Tra le molte che si potrebbero citare ricordo solo la recentissima personale al Museo della Stampa a Soncino, in cui il pane, come metafora dell’esistenza, è stato il protagonista.
L’ultimo suo lavoro, invece, rappresenta il naturale continuum della mostra che si è tenuta nella tarda primavera del 2016, all’Archivio di Stato di Mantova, dal titolo "L’Archivio Inciso". Ora, dopo i faldoni carichi di documenti, ci presenta i libri collocati sugli scaffali lignei delle Sale Teresiane. Ma non solo: oltre ai volumi che evidenziano tutto il peso dei loro anni e delle molte mani che li hanno sfogliati e letti, anche gli arredi, gli oggetti, gli ambienti in cui essi sono disposti. Così descrive i globi, le scale a chiocciola, i bianchi e maestosi lampadari in vetro di Murano che adornano le Sale e le rendono sempre affascinanti. Le fotografie ivi scattate, fonti documentarie del lavoro, vengono interpretate e trasfigurate, sino a raggiungere, attraverso vari passaggi, i risultati attesi. Cambia così non solo l’oggetto ma anche le emozioni trasmesse. È, in sintesi, la logica conclusione di un cammino legato alla stessa formazione umanistica dell’autrice: dalla maturità artistica, alla laurea in Conservazione dei beni culturali, al diploma in archivistica, paleografia e diplomatica. L’inclinazione artistica unita alle esperienze di studio in questi ambienti, ha reso naturale l’omaggio a questi luoghi del sapere. Bisogna comunque conoscere e amare questi spazi per poterli plasmare in modo così espressivo, dove appaiono evidenti i segnali che hanno contribuito ad arricchire e formare la sua personalità. Nonostante la diversa nascita, formazione e ordinamento di archivi e biblioteche, essi presentano diversi punti di contatto, in una sorta di identità/diversità che palesemente si avverte in ogni angolo dei loro spazi. Gli archivi possiedono libri, tesi di laurea, riviste, a corredo della loro storia, della loro documentazione, mentre le biblioteche possono conservare donazioni di archivi e carteggi personali, evidenziando una sovrapposizione di contenuti che rendono i due istituti, soprattutto nello stesso territorio, del tutto complementari. Fantasticando un po’ e dando coscienza alle cose, si può affermare come il libro sia più libero, e non perda di senso come il documento se tolto dal contesto originale; può cambiare i propri vicini, ma rimane egualmente riconoscibile perlomeno attraverso le iscrizioni sulle coste, mentre il documento sempre unito ad altri affini, sembra quasi imprigionato nel contenitore. Queste differenze si percepiscono dalle immagini proposte.
Già le Sale Teresiane sono state oggetto di attenzioni storico-artistiche, attraverso rivisitazioni fotografiche, pittoriche e documentaristiche, ma per la prima volta sono viste con una nuova prospettiva. Si svelano aspetti particolari forse sfuggiti ad occhi pure attenti. Con questa strutturazione delle immagini, si scopre come la luce, i chiaroscuri, conferiscano agli ambienti, ai libri stessi la consapevolezza, immaginando che possano possederla, di detenere una patina di saggezza conquistata solo per il fatto di essere lì, in quei luoghi."


Sede: Biblioteca Comunale Teresiana, Via Roberto Ardigò, 13, 46100 Mantova,
Ingresso libero. Orario di apertura al pubblico: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: 09.00 - 13.00 e 14.30 - 18.00; Sabato: 09.00 - 13.00. Lunedì chiuso.
per info telefono 0376 338450, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
http://www.csart.it/index.html?pg=28&id=855&from=5&idPg=4&idn=1669&ida=855&addthis=#.WvB_u2u-nIW

http://www.bibliotecateresiana.it/

Collettiva Riflessione umana - Galleria Bazzani di Castel Goffredo

La città di Castel Goffredo e l'associazione Pro Loco inaugurano il 21 aprile alle 18.30 la collettiva "Riflessione Umana" presso la Galleria Bazzani, a cura di Gianluca Guandalini;RIFLESSIONE UMANA
la mostra rimarrà aperta fino al 13 maggio 2018,
una collettiva che si propone di stimolare l’introspezione e l’analisi profonda dell’essere umano nella sua “fragile” temporaneità e nell’aspetto più “riflessivo” possibile.
(Riflessione In Filosofia, secondo Aristotele e gli aristotelici, si ha quando l’intelletto non solo conosce ma è consapevole, sa di conoscere.
Da questo significato fondamentale, il termine ha assunto via via accezioni più complesse, indicando sia la coscienza in genere, sia l’attività interna al soggetto capace di esaminare e formare le idee complesse (Locke), di scoprire le condizioni che rendono possibili i concetti (Kant), e anche, nell’idealismo tedesco, l’attività che coglie la vera natura dell’oggetto posto dal soggetto, operando insieme limitazione e separazione (epochè Husserliana).
Più generalmente il ripiegarsi della mente su se stessa; il considerare ed il valutare attentamente.


Sede: Galleria Bazzani, via Roma n. 2

sabato: 15.30 - 18.30; domenica: 9.00 - 12.00

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